venerdì, Aprile 12, 2024

 

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Due Appuntamenti  per il biologico, in Europa e a Verona

La prima cosa da fare è segnare una data sul calendario. È il 23 settembre, Giornata europea del Biologico, approvata dalle massime istituzioni dell’Unione europea: Commissione, Consiglio e Parlamento. Mancava, in effetti, un momento simbolo che celebrasse un segmento produttivo in crescita, ricercato, gradito e apprezzato dai consumatori. Un modello agricolo che sarà il futuro dell’agricoltura – certo, in pacifica convivenza con l’agricoltura convenzionale – ma è innegabile che sul biologico l’Unione europea ha scommesso molto, puntando ad arrivare ad una superficie coltivata del 25% dell’intera superficie agricola utile (Sau) entro il 2030.

Un progetto ambizioso, orchestrato su tre assi (incentivare i consumi, aumentare la produzione e migliorare ulteriormente la sostenibilità del settore) e 23 azioni per garantire una crescita equilibrata del settore.

Lo stesso commissario europeo all’Agricoltura, il polacco Janusz Wojciechowski, sul punto è stato molto chiaro: il biologico permette a molte aziende medio-piccole e a conduzione familiare di rimanere sul mercato e di restare competitive. In caso contrario, sarebbero schiacciate in una corsa al reddito da altre realtà più forti, dinamiche e più estese sul piano dimensionale. Con il biologico, invece, si rafforza – o si può rafforzare – l’agricoltura in aree svantaggiate e ad alto rischio di abbandono. Pensiamo alla montagna, cosa accadrebbe senza l’agricoltura? Ecco che l’adozione di un’agricoltura biologica spalanca le porte a un reddito agricolo in grado di garantire un futuro.

La seconda cosa da fare, a nostro avviso, è segnare altre due date sul calendario: 9 e 10 novembre 2021. Luogo: Verona. Perché? Alle Gallerie Mercatali di Veronafiere, patrimonio storico di architettura industriale, andrà in scena la seconda edizione di B/Open, rassegna dedicata al biologico, esclusivamente b2b, senza quindi quel corollario di frequentazioni e frequentanti visti altrove, che non portano alcun vantaggio a imprese che devono fare affari, trovare nuovi clienti, aprirsi nuovi varchi all’estero, promuovere il biologico e le proprie catene di approvvigionamento, capire, analizzare e dibattere in maniera concreta sul futuro di un settore che è destinato a crescere, come dicevamo, ma che deve poter contare su nuove idee, una nuova legislazione, controlli mirati, meno burocrazia, e tutto quanto ogni impresa sa bene per esperienza vissuta.

La segnalazione di una manifestazione come B/Open, per la quale quella di novembre sarà di fatto la prima edizione fisica dopo il debutto esclusivamente digitale – e positivo – del 2020, anno di pandemia totale, è la nostra risposta verso chi, tra gli eventi fieristici, ha saputo interpretare le esigenze di un intero comparto, declinando risposte concrete nella contingenza attuale.

Lo abbiamo già detto: partecipare alle fiere è un valore aggiunto e uno strumento di incontro, dialogo, confronto insostituibile. Il Covid ha imposto alcuni accorgimenti (od obblighi, a essere precisi): manifestazioni corte e concentrate, approfondimenti verticali di alto profilo, ma di breve durata, visitatori selezionati e qualificati per andare dritti al punto, importatori per ampliare il giro d’affari al di fuori dei confini nazionali. Un’azienda che espone vuole avere la certezza che chi si trova di fronte non viene a chiacchierare o a sbocconcellare qualcosa, ma un professionista interessato a fare business.

Green pass, sanificazione, controlli vari li diamo per scontati e siamo certi che i primi a voler garantire la salute pubblica nel corso dell’evento siano gli organizzatori. Anche questo fa parte del New Deal delle fiere che avevamo auspicato.

La manifestazione è stata sinteticamente illustrata proprio il 23 settembre, un modo anche chiaro di mostrare da che parte vuole stare B/Open: con chi crede nel biologico e con chi punta a farlo evolvere.

Evento in presenza e digitale. B/Open sposerà la duplice formula: in presenza alle Gallerie Mercatali di Verona e in modalità digitale, utilizzata per la passata edizione, per garantire una fruizione anche a distanza da parte degli operatori. Una formula smart, dunque, con approfondimenti verticali per capire dove sta andando il settore e quali saranno le dinamiche del futuro, fra e-commerce, sostenibilità diffusa per le catene di approvvigionamento, convegni, workshop, dibattiti sui temi del biologico e della sostenibilità.

Tra gli argomenti che saranno affrontati gli aspetti normativi, la politica nazionale ed europea in tema di biologico, la sostenibilità ambientale e sociale dell’intera filiera del bio, i nuovi materiali per un packaging ecosostenibile, la filiera Made in Italy del biologico, i numeri del biologico in Italia, il mondo del biodinamico, la filiera cerealicola e quella lattiero-casearia, le certificazioni e le opportunità di business nei mercati esteri.

Buyer esteri e incoming. Perché ci piace B/Open? Per l’internazionalizzazione, grazie all’appeal del biologico e all’attenzione da parte dei consumatori e per la presenza di delegazioni e buyer esteri, selezionati dalla rete di delegati di Veronafiere, tenendo presente le potenzialità di crescita dei vari mercati: Germania, Danimarca, Francia, Spagna, Belgio, Svizzera, Austria, Balcani, Turchia, Emirati Arabi, Russia, Israele.

La seconda edizione degli Eco Packaging Awards. In collaborazione con Bio&Consumi (Tespi MediaGroup), ritorna l’appuntamento con gli Eco Packaging Awards, dedicato alle aziende che hanno saputo coniugare al meglio la produzione bio con una sostenibilità anche nell’involucro, materiali e design, compiendo un’azione green ed ecosostenibile a tutto tondo.

L’area “Taste&Bio”. Il nuovo modello di fiera che andiamo cercando come operatori non può esimersi da uno spazio per le degustazioni in sicurezza, che troveremo a B/Open nell’area “Taste&Bio”, in collaborazione con Ciberie, progetto innovativo di Piccola distribuzione evoluta (Pde), che consiste in uno spazio dedicato e pensato per far “incontrare” il prodotto biologico con i buyer presenti all’evento.

Serve trovare un centro di gravità permanente. Ripartiamo da Verona, insieme.

Gallerie Mercatali, Verona, dove si terrà la Fiera B/Open

     


     

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